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L’APICOLTURA E IL MIELE MALTESE

By on April 22, 2014

Ape_1Le origini

L’apicoltura a Malta ha una lunga storia. I Greci la chiamavano Isola Melite, che tradotto sarebbe “Isola del miele”. Questo nome è stato utilizzato anche sotto i Romani ed è stato cambiato durante la dominazione araba.

Da sempre il miele di Malta è considerato come una prelibatezza tipica del luogo ed e’ anche usato come prodotto di esportazione. Si pensa che i Fenici introdussero l’addomesticamento di api in alveari e vasi di terracotta, infatti ancora oggi e’ possibile trovare resti di apiari punici, alcuni di questi (come lo Xemxija) utilizzati tutt’ora nel mondo dell’apicoltura, anche se, in teoria, le tecniche utilizzate sono cambiate da quei tempi.

Fino al 1950, non c’e’ mai stata una grande manipolazione delle api. Il miele veniva raccolto una volta l’anno in occasione della festa di Sant’Anna (26 luglio) e veniva conservato nei vasi di terracotta.

I contadini che non possedevano alveari, utilizzavano gli alberi e i muri per appendere i vasi, chiudendo pero’ la bocca di questi ultimi. Le api, in questo modo iniziavano ad utilizzare il lato inferiore del vaso come ingresso. E’ stato poi aggiunto un pezzo di legno sul fondo per ridurre l’entrata di alcuni centimetri.

Queste tecniche hanno cominciato a cambiare negli anni ’50 con i primi alveari a telaio mobile, fino ad arrivare all’attuale “British Standard”, il piu’ comune a Malta.

E’ importante dire avere del miele, ai vecchi tempi, era una fortuna. Prima dell’invenzione della raffinazione dello zucchero, era l’unico dolcificante in commercio.

Oggi molte cose sono cambiate ma non si possono comunque dimenticare gli antichi maltesi che, senza alcuna conoscenza o strumenti moderni sono riusciti a collocare il miele di Malta tra i migliori del mondo.

 

DSCF4481 (1)Cos’e’ il miele?

E’ un alimento dolce fatto dalle api che utilizzano il nettare dei fiori. Il suo sapore varia in base ai tipi di fiori che le api visitano e questo fornisce al miele diverse proprieta’.

Il nettare raccolto viene poi immagazzinato nelle loro celle, ciascuna ricoperta da un pezzo di cera (che funge da coperchio). L’apicoltore incoraggia la sovrapproduzione di miele in modo che possa essere raccolto senza mettere in pericolo la colonia di api.

Dopo che tutti i tappi vengono rimossi, il miele viene estratto dei telai, filtrato e lasciato depositare in vasca di sedimentazione. Verra’ poi inserito nei vasetti, pronto per essere messo sul mercato.

 

miele01_d0Tipi di miele

E’ possibile trovare 3 tipi di miele a Malta.

Il primo è il millefiori, raccolto nel mese di maggio da molti tipi di fiori che sono presenti in primavera. Alcuni ritengono che sia un rimedio naturale contro la febbre da fieno e alle allergie. Assumendo regolarmente questo prodotto, che contiene diversi tipi di polline, il corpo si abitua lentamente alla loro presenza, diminuendo la reazione allergica.

Il secondo miele e’ quello di timo selvatico. Alla fine di maggio il Timo (arbusto selvatico) apre i suoi fiori. Questo tipo di pianta cresce a nord di Malta e sull’isola di Comino. Ha piccoli fiori viola con un forte profumo aromatico, infatti il nettare raccolto dalle api crea un delizioso miele.

Infine, nelle ultime settimane di agosto le api iniziano a lavorare sui fiori di eucalipto. La presenza di questo miele dipende da molti fattori, quali la temperatura , il tempo e la resistenza dell’alveare.

L’ape maltese

L’Apis mellifera ruttneri, per molti anni e’ stata l’unica specie di api nelle isole maltesi. E’ di piccole dimensioni e di colore scuro e, rispetto alle api del Nord Africa e della Sicilia, ha ali e gambe piu’ corte.

Questo tipo di ape lavora in giornate molto ventose e durante la stagione calda. Anche con temperature superiori ai 40 ° C, l’ape tende a lavorare presto la mattina e il pomeriggio fino al tramonto.

L’ape maltese e’ a volte aggressiva e in caso di maltempo difende l’alveare molto bene contro altri parassiti e lo pulisce anche molto bene, rimuovendo qualsiasi materiale estraneo prontamente.

Se siete interessati, potete trovare ulteriori approfondimenti qui: http://vassallohistory.wordpress.com/bee-keeping/

 

Carla

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