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Il dibattito sulla droga a Malta

By on July 3, 2014

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In questi ultimi giorni si sta parlando molto di droghe a Malta. Causa di questo dibattito è stata la dichiarazione del PN (Partit Nazzjonalista): il consumo personale di droga non è un crimine.
Beppe Fenech Adami, portatore del PN ha dichiarato che è tempo di ridiscutere le leggi sulle droga a Malta e di rivedere il modo di considerare le persone che fanno uso di droghe e i criminali che le spacciano.

La questione delle droghe a Malta è piuttosto intricata. La legge prevede tolleranza zero, non si fa distinzione fra le cosidette droghe leggere e droghe pesanti e considera illegale sia lo spaccio sia il possesso, anche di minime quantita di droga.

La sanzione per il possesso di droga a Malta può essere l’arresto e la reclusione. Ci sono stati casi di persone messe in prigione perchè trovate in possesso di piccole quantità di marijuana.

Sono anni che ci si interroga sulla validità di questa legge. Molti cittadini la trovano troppo severa e pansano che una persona dipendente dalle droghe sia da considerare più come malati che hanno bisogno di aiuto che come criminali da incarcerare.

Molti a Malta, come per esempio il partito Alternattiva Demokratika, sono favorevoli alla depenalizzazione: il consumo di droga rimarrebbe illegale e possesso di droga rimarrebbe comunque un reato ma si tratterebbe di farlo passare sotto pene amministrative. Si guarda al Portogallo come esempio di paese che ha recentemente (2001) depenalizzato il possesso di droga. In Portogallo chi viene trovato in possesso di droga viene fatto esaminare da una commissione composta da un assistente sociale, da una psichiatra e da un avvocato. La commissione decide la sanzione per la persona, a seconda se reputa che abbia bisogno di aiuto per curare la sua dipendenza o meno.
Il traffico di droga invece continuerebbe a venir punito con la reclusione.

Alcuni propendono invece per fare un passo in più e legalizzare le droghe leggere. Si tratterebbe di trattare le droghe nella stessa maniera in cui si trattano sostanze come l’alcool e il tabacco. Il consumo sarebbe legale e lo stato regolerebbe la produzione e il traffico e si occuperebbe di rilasciare le licenze per i venditori. Potrebbe anche tassare la vendita, prendendo così una percentuale.

Ovviamente c’è anche chi ritiene che le leggi non dovrebbero cambiare e che un ammorbidimento delle pene porterebbe solo maggiore criminalità e un incremento nel consumo di droga.

Al momento il dibattito è solo speculativo, vedremo se in futuro la legge riguardo alla droga a Malta cambierà e che conseguenze ci saranno per l’arcipelago.

 

Diana Sponza

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