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Italiani all’estero. Non evitiamoci, facciamo rete.

By on August 18, 2016
italiani

Lo possono confermare in molti: noi italiani, qui a Malta, siamo davvero tanti. Vuoi per la vicinanza, il clima mediterraneo, le maggiori opportunità lavorative e l’ampia diffusione della lingua italiana oltre a quella inglese, Malta è una tra le mete predilette di molti espatriati connazionali.

Nei ristoranti, bar, negozi, hotel, uffici informazione e persino per la strada, ovunque si sente parlare italiano. Situazioni che si moltiplicano durante i mesi estivi, quando agli expat, si aggiungono i numerosissimi turisti.

È facile riconoscerci, noi italiani all’estero. Inutile quasi specificare quali siano i tratti distintivi che non ci danno scampo: il tono alto della voce, le continue lamentele, il non rispetto delle file e, uno su tutti, l’indomabile gestualità.

Ad alcuni di noi, sicuramente sarà capitato di evitare i nostri stessi connazionali durante un prolungato soggiorno all’estero. Se ce ne siamo andati, ci sarà pur stato un motivo. Siamo tutti alla ricerca di fare questa tanto agognata quanto comune “nuova esperienza” e, affinchè possa essere considerata tale, ogni avventura deve avvenire in un contesto che non sia a noi familiare.

Vista da lontano, in tutta la sua interezza, l’Italia sembra non reggere il confronto con gli altri stati o, meglio, con l’opinione che di essi noi stessi ci facciamo. E quindi eccolo lì, il Bel Paese analizzato punto per punto, dalle piccolezze della vita quotidiana, ai più storici e irrisolvibili problemi costituzionali. Adorato come un’ineguagliabile divinità o smontato senza pudore di ogni suo pregio.

L’Italia diventa una nostra stessa opinione. Tuttavia, non è discutibile nè soggettivo, il fatto che noi rimaniamo “italiani”. Nel momento stesso in cui progettiamo la nostra partenza, cerchiamo casa e lavoro, prenotiamo un volo, già entriamo a far parte della comunità di Italiani all’estero o, nel nostro caso, di Italiani a Malta.

voglioviverecosi.com

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Mai, come quando si lascia il proprio paese, si fanno i conti con l’identità.

Indelebile, la provenienza è parte inscindibile del nostro bagaglio culturale e, seppur inconsciamente, è il metro di paragone che ci permette di comprendere e inserire nei nostri schemi mentali le nuove situazioni in cui ci troviamo.

Siamo quelli che, diciamolo, hanno fatto una scelta comoda. Non siamo in Australia a lavorare nelle farm, non siamo negli stentatamente competitivi United States of America, neppure in Cina, terra ricca di opportunità che richiede però un maggiore impegno nell’abbattere i pregiudizi e aumentare lo spirito di adattamento. Siamo a Malta, che, nonostante alcuni visibili punti deboli, ci sta dando un lavoro e uno stile di vita migliore e più facile da ottenere rispetto all’Italia.

Non per questo, però, un’esperienza a Malta vale meno. Fuori dallo scarpone italico, sfruttiamo il momento per capire cosa significa essere italiani. Abbattiamo il nostro campanilismo e guardiamo all’Italia come unico Stato, non come Nord, Centro o Sud.

Non evitiamoci. Facciamo rete, dunque. Abbiamo qualcosa in comune, tra cui l’opportunità di confrontare, da lontano, cosa significa oggi essere un espatriato. Chiediamoci il perché, condividiamo idee, fatiche e propositi.

Selena Zamarian

About Italiani Malta

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