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Malta eccelle nella qualità delle acque balneabili

By on May 28, 2014
Qualità delle acque a Malta

L’Agenzia Ambientale Europea (European Enviroment Agency o EEA) ha da poco reddatto il suo verbale annuale sulla qualità delle acque balneabili, riferito all’anno 2013. Ottime notizie per Malta che con il 99% dei siti si aggiudica il 2 posto della classifica, preceduta solo da Cipro e dal Lussemburgo che vantano il 100% delle acque con risultati di eccellenza.

RamlaPer questa analisi la commissione ambientale tiene in considerazione la presenza di due batteri Escherichia coli  e gli Enterococci. La presenza di questi batteri indica la contaminazione delle acque da parte di scarichi fognari o di scarichi degli allevamenti, in quanto sono presenti nelle feci.

I siti balneabili possono essere stimati come “eccellenti”, “buoni”, “sufficienti” o “insufficienti”.

Per quanto riguarda Malta, il 99% dei siti è stato considerato eccellente, mentre il restante 1% è stato valutato buono. Un risultato invidiabile.

Questo studio prende in considerazione solo la presenza dei batteri e non la presenza di altri agenti inquinanti, come immondizia o scarichi industriali.
Si può dire che se anche se in Europa la qualità delle acque balneabili è molto alta, lo stato dei nostri mari è sempre più preoccupante. L’innalzamento della temperatura delle acque, la pesca eccessiva e l’abbassamento del pH delle acque portano ad un cambio dell’ecosistema mare.

Uno dei segnali che i nostri mari stanno cambiando è la massiccia presenza di meduse. Malta negli ultimi anni ha assistito ad un medusaaumento della popolazione di meduse che possono rendere una giornata in spiaggia meno piacevole. I fattori principali dell’abbondanza di questi animali sono i mari più caldi (molte specie di meduse presenti nel Mediterraneo negli ultimi anni sono di origine tropicale) e la diminuzione dei predatori naturali delle meduse (come i cetacei e le tartarughe marine).

Il sito Malta Wheater offre un utile servizio di monitoraggio delle meduse nelle spiagge. Il sistema si basa sulla direzione delle correnti di superfice e di profondità e sulla velocità del vento. Inoltre tiene conto delle segnalazioni delle persone. Ecco la pagina con la mappa aggiornata.

Per studiare il fenomeno delle meduse, nasce il progetto MED-JELLYRISK. Si tratta di uno studio internazionale tra quattro paesi del Mediterraneo (Italia, Malta, Spagna, Tunisia) che vuole monitorare il fenomeno e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle sue cause e sulle sue soluzioni. La presenza di meduse non è solo fastidiosa per i bagnanti (si stima che ogni anno 2 milioni di persone vengano punte) ma anche per gli allevamenti di pesci.

MED-JELLYRISK ha preparato un piccolo vademecum informativo su cosa fare in caso si venga punti da varie specie di meduse.
È possibile consultarlo a questo link.

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